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4a PROVA DI MISS BLOG Il principe azzurro: favole moderne al contrario Cari uomini per fingere all'approccio di essere dei principi azzurri cercate di evitare alcune frasi o alcuni approcci che potrebbero fare diventare un enorme iceberg il vostro intero isolato. Tutto ciò per evitare che il vostro costumino azzurro venga spiegazzato e l'incantesimo non vi ritrasformi nel rospo di origine. Qui di seguito gli 8 peggiori errori da non commettere con una donna per non rovinare la favola, (fingendo per rigore di post che essa esista). Oppure 8 categorie per noi donne di cavalieri erranti da evitare. 1. Genere estetico ma non troppo: "principe hic et nunc". "Oggi sei bellissima" ("ok, cazzo, ieri no?") "Sei più bella, truccata" ("stai tentando di dire che la faccia non sai se sembra più una pizza margherita o una capricciosa?") "Stavi meglio coi pantaloni" ("ok ho le gambe storte, le devo coprire?...") Con variante peggiorativa: "Stavi meglio coi pantaloni: ma hai i polpacci grossi o sono 4 cosce?" 2. Ice-breaking genere nave rompighiaccio: ti piacciono le nuove tecnologie? "Hai visto il tablet PC flybook?" ("cosa?") "Anzi è un sub-notebook per la precisione?" ("ohmioddio!") "Mi accompagni da Media World a vedere i nuovi palmari?" ("vacci tu, io al sabato mattina me ne sto a dormire") 3. Genere TROPPO AZZURRO: sono figo e ti seduco con l'imposizione del mio sguardo Video-principe azzurro: è così convinto di piacere che si fa riprendere con la videocamera da un amico mentre cammina pensoso in controluce lungo la riva di un fiume, mentre fuma inquieto l'ultima sigaretta (che fa molto Litfiba vecchio stile), mentre legge intenso l'ultima fatica di De Carlo, accompagnato dalle note turbate dei Portishead. Ogni donna alla lettura si sta certamente chiedendo perché fare una VHS ripreso dall'amico. La risposta è semplice: per abbordare le ragazze! 4. Il principe delle tenebre: per la serie, vattene amore... Veste sempre di nero, carismatico, occhiali scuri, ciuffo accuratamente spettinato, libro Adelphi che spunta dal cappotto (nero), volto un po' scavato da un dolore interiore che tanto ci attrae, un passato sui libri tra Sartre, Baudelaire e Villon, dischi di Gainsbourg, De Andrè e un po' di Fossati. Quando esce beve assenzio. Trasuda esistenzialismo da ogni poro. Gli manca solo più il cartello "bel tenebroso", con una grossa freccia lampeggiante che lo indica 24 ore su 24. Poi in macchina gli trovi una cassetta di Minghi&Mietta (nemmeno un CD: una cassetta!) nascosta nel vano portaoggetti. Glissa, cerca di convincerti che sono i Cure, ma è irreparabilmente perso. 5. Per la serie "PRINCIPE sì, ma mi piace risparmiare" vi presento ultimo ma non ultimo l'affascinante Il Principe "è" il povero. Amore è non dover mai dire "tenga il resto", anche perché lui vi porta in uno di quei posti in cui con una banconota ve la cavate. Meglio se è da 5 euro. Meglio se poi è una trattoria della periferia della vostra città, quelle coi tavoli apparecchiati con le tovaglie di carta, i bicchieri da mensa, i piatti bianchi da collegio, dove ci si siede tutti insieme. Preparatevi ad una romantica cena a lume di candela tu, lui e il camionista trevigiano che hanno fatto sedere con voi. A fine cena, quando lui vi ha fatto capire che "non pago i tuoi 6 euro di cena a prezzo fisso primo/secondo/contorno/bevande incluse/caffè perché ti rispetto come donna", valutate l'ipotesi se scappare col camionista, che è pure romantico e vi ha offerto un sorso di succedaneo del tavernello, per brindare. 6. ANCHE IL PRINCIPE può essere INFAME: l'occhio vuole la sua parte solo il mattino dopo. Conoscere una tipa ad una festa in penombra, andare a casa di lei, farsela e scoprire al mattino che è un cesso. E lasciarla con un dolcissimo “scusami, cara, sei troppo brutta: ho visto male”. (seguono applausi) 7. Principe "dulcis in fundo". Maestro del gran finale, è l'uomo che sa chiudere in bellezza una serata radiosa come il tuo primo appuntamento con lui. Nella più romantica delle ipotesi puoi contare su un "ti richiamo io" (sicuro neh...), ma in giro si sono sentite cose tipo "sì, ora parto per l'Amazzonia 6 mesi, ma poi ci si becca", oppure "Torino è piccola, prima o poi ci si incontra" (detta anche "entropia canaglia"). VOTATEEEEEEEEE! Postato da: kiarablog a
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